Come abbiamo costruito un interprete simultaneo tra SIP e Vertex AI.
Le scelte tecniche dietro il nostro voice gateway.
Leggi l'articolo sul gateway SIP ↔ Vertex AI →Bintware costruisce assistenti vocali, voicemail intelligenti e automazioni documentali per aziende che vogliono togliere lavoro ripetitivo da chiamate, audio e file.
Partiamo dal processo reale: cosa arriva, chi deve leggerlo, quale dato serve e dove deve finire. Poi progettiamo l'architettura su Google Cloud, con integrazioni e costi leggibili.
Non vendiamo chatbot generici. Costruiamo software che ascolta, legge, capisce e aggiorna gli strumenti che usate già: centralino, CRM, calendari, ticketing, database e knowledge base.
Niente IVR a menu, niente silenzi tra un turno e l'altro, niente voci robotiche. Il sistema ascolta, elabora e risponde con tempi da conversazione naturale — e sa anche quando tacere.
Non un software pacchettizzato per un settore. Un motore configurabile — omnicanale, multi-tenant, personalizzabile per ogni cliente.
Mentre conversa, l'assistente recupera la scheda cliente, verifica ordini o slot disponibili, consulta la knowledge base e prepara la conferma. La complessità tecnica resta dietro l'interfaccia.
La chiamata non finisce quando si chiude. Il dialogo viene compreso, strutturato, indicizzato — e diventa il dataset proprietario dell'azienda.
La parte tecnica è solida, ma non deve diventare nebbia per chi decide. Usiamo Vertex AI, GKE, AlloyDB e Secret Manager per costruire sistemi integrati, con residenza dati in Europa e progettazione secondo principi GDPR.
Quando una persona alza la cornetta e parla con un'AI di Google, da una parte c'è il formato della rete telefonica — un protocollo vecchio di decenni, pensato per i telefoni — dall'altra un cervello digitale che ragiona in tempo reale. Sono due lingue diverse. In mezzo, il nostro software fa l'interprete.
La voce del chiamante viene ripulita e riconfezionata in pacchetti che l'AI di Google sa leggere, inviati pezzo dopo pezzo, senza aspettare la fine della frase.
La voce sintetica generata dall'AI viene riadattata al formato della telefonia tradizionale e rispedita alla cornetta in tempo reale.
I due flussi corrono in parallelo, contemporaneamente. Una persona può anche interrompere l'altra — proprio come in una conversazione vera. È questa simultaneità la parte difficile da far funzionare bene.
Il punto di partenza è quasi sempre lo stesso: una telefonata, un audio, una visita o un documento che oggi richiede tempo umano per essere capito e trasformato in informazione.
Gli operatori che seguono studenti con difficoltà passano ogni giorno mezz'ora o più a redigere report. Con un'AI con cui parlare per 6–7 minuti in forma anonima sui ragazzi, restituiamo un report strutturato e i parametri pronti per essere analizzati nel tempo.
Decine di messaggi vocali al giorno, nessuno ha tempo di riascoltarli uno a uno. L'AI trasforma ogni messaggio in testo, ne estrae motivo, urgenza e contatti, e lo consegna al team in formato leggibile e ricercabile.
L'AI ascolta la visita e svolge due compiti distinti — supporto organizzativo (struttura gli appunti, prepara il referto) e supporto cognitivo (suggerisce valutazioni, segnala possibili sviste). Mai sostitutivo del giudizio clinico: sempre integrativo. I dati strutturati nel tempo abilitano analisi longitudinali sui pazienti che ritornano.
Per attività di compliance e analisi documentale — audit, due diligence, valutazioni normative — gli avvocati ascoltano ore di meeting e compilano a mano schede con centinaia di campi. L'AI trascrive 3 ore in ~15 min e popola automaticamente la scheda con i 200 campi richiesti.
Il vostro settore non è qui? La logica è sempre la stessa: voce, audio o documenti da capire e trasformare in informazioni utilizzabili. Si può applicare ovunque.
Valuta il tuo processo →Prima capiamo se il caso ha senso. Poi scegliamo insieme se basta una valutazione, serve un prototipo o conviene costruire davvero. I costi di setup, infrastruttura cloud e utilizzo AI sono nella sezione prezzi.
Il setup iniziale è fisso. Il resto dipende da volumi, canali, integrazioni e livello di automazione. Qui trovi le voci che fanno cambiare il costo e gli ordini di grandezza: il numero finale lo calcoliamo sui tuoi dati reali.
È l'unica voce uguale per ogni progetto standard. Serve a capire il processo, configurare l'ambiente, definire dati e output, collegare i primi sistemi e impostare il foglio di stima economica.
Nel setup non vendiamo una promessa generica: trasformiamo il caso in una configurazione concreta. Volumi attesi, flussi, campi da estrarre, integrazioni, sicurezza, output e limiti vengono messi nero su bianco prima della messa in produzione.
Non usiamo la call per nascondere il prezzo. La usiamo per evitare di darti un numero sbagliato: due aziende possono chiedere "AI sul telefono" e avere costi molto diversi.
Preferiamo darti una forbice utile invece di un numero apparentemente preciso ma fragile. Queste soglie servono a orientarti prima della valutazione.
Messaggi vocali, audio o documenti vengono elaborati dopo l'arrivo: trascrizione, estrazione dati, ticket o report. È il modo più pulito per partire quando non serve dialogo realtime.
Il canone mensile è un'unica voce che include infrastruttura cloud e gestione: dipende dalla complessità del progetto e lo presentiamo in fase di valutazione, calcolato sui tuoi numeri reali.
L'AI risponde dal primo squillo, dialoga, consulta sistemi esterni, oppure produce analisi strutturate più ricche su conversazioni e documenti.
Sono ordini di grandezza, non promesse isolate dal contesto. Se il caso richiede tool esterni, logiche custom o picchi importanti, la stima viene ricalcolata nel preventivo.
Usiamo un foglio di stima interno: inseriamo volumi, canali, integrazioni, requisiti dati e livello di automazione. Il risultato è una forbice ragionata, con scenario prudente e scenario alto quando mancano dati certi.
Il setup è pubblico perché non cambia. Le altre voci restano visibili come criteri e ordini di grandezza, perché dipendono dal problema reale. In call non partiamo da zero: partiamo da questa griglia e la riempiamo con i tuoi numeri.
In nessun caso il servizio si interrompe per superamento di soglie di consumo: avvisi al 70% e al 90%, confronto esplicito, mai blocchi automatici.
Trascrizioni, ticket strutturati, report e analisi non restano in una console isolata. Sono accessibili in ogni momento da tre interfacce diverse sullo stesso database — pensate per momenti d'uso diversi, ma con le stesse regole di sicurezza e conformità.
Tutti i canali rispettano le stesse regole di accesso — autenticazione, profili autorizzativi distinti per ruolo, log degli accessi conservati per le esigenze di audit GDPR. I dati restano su Google Cloud europe-west8 (Milano), niente trasferimenti extra-UE.
In che cosa siamo diversi da una grande consulenza, da un freelance singolo o da una SaaS pacchettizzata.
Guide semplici, casi d'uso e note tecniche per distinguere una demo AI da un sistema che regge dentro un processo reale.
Le scelte tecniche dietro il nostro voice gateway.
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Laureato in Ingegneria Meccanica nel 2023. Sviluppa applicativi in C# e Python da 3 anni e lavora con Google Cloud Platform e AI generativa da 3 anni.
Trent'anni di esperienza nel settore IT, dirigente IT presso Irplast (Empoli). Lavora con Google Cloud Platform e AI generativa da 3 anni, specializzato in C# e database relazionali (PostgreSQL, AlloyDB).